NOVITÀ NORMATIVE: PER LE PMI LE CLAUSOLE DEL CONTRATTO CHE PREVEDONO TERMINI DI PAGAMENTO SUPERIORI A 60 GIORNI SONO NULLE.

A cura dello Studio Legale Santosuosso Avvocati Lexcom

 

Il “Decreto Semplificazioni” (già in vigore dal 13.02.2019) introduce una particolare ipotesi di nullità delle clausole che regolano i termini di pagamento a favore delle piccole/medie imprese (le PMI sono definite dal D.M. 18 aprile 2005).

La legge di cui sopra, modificando l’art. 7 del D. Lgs. 231/2002, prevede che nelle transazioni commerciali in cui il creditore è una PMI, le clausole che prevedono termini di pagamento superiori a 60 giorni si presumono “gravemente inique” e sono sanzionate con la nullità.

Pertanto, qualora un contratto preveda termini di pagamento superiori a 60 giorni, questi ultimi saranno automaticamente ridotti nel termine dei 60 giorni (e, in mancanza del pagamento entro tale termine, parte creditrice potrà attivarsi per richiedere al debitore il pagamento).

La norma di cui sopra, che mira ad evitare che soggetti contrattualmente più forti delle PMI - ad es. grandi aziende o P.A. - possano imporre termini di pagamento superiori a 60 giorni, non si applica, tuttavia, quando tutte le parti contrattuali sono PMI.

 

 

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