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AREA PROGETTI Progetto ottimizzazione dei rifiuti industriali
1. Presentazione del progetto
2. La normativa in pillole
3. Casistica
4. Incontri e workshop
5. Contatti
Presentazione del progetto
Le rilevanti novità normative in materia ambientale, i nuovi equilibri della
domanda ed offerta (in particolar modo delle materie prime e dei sottoprodotti)
e l’evoluzione tecnologica, hanno profondamente mutato gli scenari del mercato,
imponendo alle imprese di produzione una rivalutazione dei cicli di gestione
degli scarti di produzione, dei residui e dei rifiuti. Molti degli attuali cicli
di gestione, sono infatti basati su presupposti che, come detto, risultano
superati dalla normativa e dalle nuove regole del mercato. Tali cicli si basano
su un criterio ormai obsoleto che tende a considerare rifiuto da smaltire ogni
scarto di produzione e/o residuo industriale. Al contrario, la corretta
applicazione della normativa e la rivalutazione della domanda-offerta di
sottoprodotti, di materia prima secondaria (end of waste) e di rifiuti da
valorizzare, può condurre, da un lato, ad una rilevante riduzione dei costi di
smaltimento, di trasporto e di gestione e, dall’altro, ad una maggiore
sensibilità ambientale del sito di produzione. Con la finalità di ottimizzare il
ciclo di gestione dei rifiuti industriali, è stato formato un gruppo di lavoro
con competenze tecnico-giuridiche e pratico-applicative. L’obiettivo è quello di
far conoscere e mettere in concreto a disposizione delle imprese, gli strumenti
necessari ed utili alla ottimizzazione. Il progetto è già stato applicato con
successo ai cicli di gestione rifiuti di diverse società industriali ed è
oggetto di continuo scambio di informazioni tecnico-scientifiche ed esperienze
pratiche, anche nel corso di periodici incontri e/o a workshop organizzati anche
con Autorità, le imprese, gli operatori del settore.

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Per ogni ulteriore informazione o chiarimento, si potrà scrivere a
verona@santosuosso.it e per partecipare alle sessione di lavoro e workshop si
prega di accedere a INCONTRI E WORKSHOP.
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La normativa in pillole
Il Testo Unico Ambientale D.lgs
152/2006, è stato recentemente modificato dal D.lgs 205/2010 di recepimento
della direttiva comunitaria n. 98/2008/CE.
Si riportano, in estrema sintesi, i
punti di interesse.
Gerarchia nella
gestione dei rifiuti (art. 179 T.U.A.)
Con il D.lgs 205/2010 è stato introdotto un nuovo criterio di priorità nella
gestione dei rifiuti, articolato in 5 modalità da seguire.
La gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia:
a) prevenzione;
b) preparazione per il riutilizzo;
c) riciclaggio;
d) recupero…
e) smaltimento
Il rifiuto (art.
183 lettera a T.U.A)
È rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia
l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi.
Il sottoprodotto
(art. 184 bis T.U.A.)
È sottoprodotto e non un rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto che soddisfa
tutte le seguenti condizioni:
a) è originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante
e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza od oggetto;
b) è certo che la sostanza od oggetto sarà utilizzato nel corso dello stesso o
di un successivo processo di produzione o di utilizzazione… ;
c) la sostanza od oggetto può essere usato direttamente senza alcun ulteriore
trattamento diverso dalla normale pratica industriale;
d) l’ulteriore utilizzo è legale.
L’Ex rifiuto, End
of Waste (già materia prima seconda) (art. 184 ter T.U.A.)
Un rifiuto cessa di essere tale quando è stato sottoposto ad una operazione di
recupero, incluso il riciclaggio e la preparazione per il riutilizzo, e soddisfi
i criteri specifici da adottare nel rispetto delle seguenti condizioni:
a) la sostanza o l’oggetto è comunemente utilizzato per scopi scientifici;
b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto;
c) la sostanza o l’oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici
e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti;
d) l’utilizzo della sostanza o dell’oggetto non porterà ad impatti complessivi
negativi sull’ambiente o sulla salute umana.
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Casistica
fanghi derivanti dal
lavaggio di materiali: la qualificazione come sottoprodotto è stata ritenuta
condizionata alla sussistenza contestuale delle cinque condizioni previste dalla
(allora) normativa vigente (Cass. 28.01.2009, n. 10711);
miscele contenenti
idrocarburi “slops”: rientrano nella categoria dei sottoprodotti (Cass.
30.09.2008, n. 41839);
paglia, sfalci e
potature: non si applicano le norme previste dal Testo Unico Ambientale in
materia di rifiuti (art. 185 lett. F T.U.A.);
pneumatici fuori uso:
vedi dm 11.04.2011 n. 82;
raspi e vinacce: non
rientrano nella disciplina della gestione dei rifiuti (Cass. 20.07.2009, n.
26951);
rifili, sfridi e scarti
di carta: vedi v. indirizzo assocarta n. 242/11R del 22.06.2011 richiamante la
disciplina del sottoprodotto;
sansa di oliva: non è
stata considerata sottoprodotto, dovendo subire una trasformazione preliminare
(Cass. 25.11.2009, n. 773);
scarti di origine
animale: sono sottratti all’applicazione della normativa in materia rifiuti e
sono esclusivamente soggetti al regolamento CE n. 1.774/2002 solo se sono
effettivamente qualificabili come sottoprodotti (Cass. 22.12.2010, n. 44979);
scorie di acciaieria: non
sono state ritenute sottoprodotto (Cass. 21.10.2010, n. 44401);
segatura da trasformare
in pellets: all’esito dell’operazione risolventesi nella mera compressione e
trafilatura della segatura per la trasformazione in pellets la segatura è stata
considerata sottoprodotto (Cass. 02.07.2010, n. 35800);
travi e tegole rotte: è
stata esclusa la qualifica di sottoprodotto essendo il riutilizzo preceduto
dall’esecuzione di operazioni di frantumazione (Cass. 13.04.2010, n. 22743).
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Incontri e workshop
Sul Progetto Ottimizzazione dei
Rifiuti Industriali sono periodicamente organizzati dal Gruppo di Lavoro
incontri e workshop:
RIMINI presso Ecomondo-Fiera
di Rimini 10.11.2011
ore 10/13: incontri e workshop
ore 14.30-16.30: convegno
ore 16.30-18.00: incontri e workshop
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Contatti
Studio Legale Santosuosso e Associati
Stradone San Fermo n. 20
Tel: 045-800.35.03 Fax 045-80.10.778
verona@santosuosso.it
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