05/04/2018 - INTRODOTTA L’INDICAZIONE OBBLIGATORIA DELL’ORIGINE IN ETICHETTA ANCHE PER I DERIVATI DEL POMODORO

Dopo il latte, la pasta e il riso, è stato introdotto l’obbligo dell’indicazione dell’origine in etichetta anche per i derivati del pomodoro (conserve, concentrato di pomodoro e sughi e salse composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro), così come previsto dal decreto interministeriale del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 26.02.2018.

Le indicazioni sull’origine dovranno apparire in etichetta in modo chiaro, evidente, facilmente leggibile ed indelebile.

Nell’etichetta delle confezioni dei derivati del pomodoro, sughi e salse prodotti in Italia dovranno essere riportate le seguenti indicazioni: a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato; b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese nel quale il pomodoro è stato trasformato - se le predette fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le diciture: UE, non UE, UE e non UE -; solo se,  sia la coltivazione che la trasformazione del pomodoro avviene in Italia,  si potrà indicare “origine del pomodoro: Italia”.

Il provvedimento di cui sopra entrerà in vigore dopo centottanta giorni dalla pubblicazione (ovvero dal 25.08.2018) e, in caso di violazione, sono previste sanzioni amministrative sino ad € 9.500.

Il decreto prevede inoltre che i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore dello stesso, potranno essere commercializzati entro il termine di conservazione previsto in etichetta.

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo studio attraverso l'apposito form, nella sezione contatti.

avv. Christian Cerutti