03/05/2018 - VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI PROVENIENTI DALL’ESTERO: IN MANCANZA DI ANALISI AUTONOME SUSSISTE LA RESPONSABILITA’ PENALE DEI “VERTICI” DELLA SOCIETA’ IMPORTATRICE

La Corte di Cassazione (Cassazione penale n. 19604/2017) è tornata ad approfondire il tema della “responsabilità dell’importatore”, affrontando un caso relativo alla commercializzazione di tranci di pesce spada congelati importati dalla Spagna e risultati contaminati da mercurio in quantità superiore ai limiti consentiti dalla legge.

A seguito della sentenza di primo grado, nella quale il presidente del C.d.a. e l’amministratore delegato della società italiana importatrice dei prodotti ittici erano stati condannati (L.  n. 283 del 1962, art. 5, lett. d), era stato proposto ricorso in Cassazione nel quale gli imputati sostenevano la correttezza delle procedure adottate per la verifica di conformità dei prodotti.

La società importatrice aveva deciso di non effettuare analisi specifiche sui prodotti, ritenendo sufficienti le analisi già eseguite dalla società estera produttrice e che, in ogni caso, la responsabilità fosse da attribuire al personale dipendente che si occupava della gestione del settore surgelati.

La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi e ha confermato la sentenza di primo grado ribadendo due importanti concetti:

1. l'importatore di un prodotto alimentare confezionato all'estero risponde del reato di immissione in commercio di prodotto alimentare non conforme alla normativa di settore (Legge n. 283/1962 – “Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari”) se non adempie l'obbligo di verificarne la conformità alla legge italiana mediante specifici controlli ed esami di qualità, anche se importato in confezioni originali (non è infatti possibile fare affidamento solo sul produttore estero, dal momento che quest’ultimo non è obbligato a rispettare gli standard normativi previsti dalla legge italiana);

2. in mancanza di specifici controlli ed esami da parte della società importatrice, non è possibile negare la responsabilità dei vertici aziendali della società poiché la decisione di non eseguire specifiche analisi rientra nelle competenze direttive dei vertici societari.

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo studio attraverso l'apposito form, nella sezione contatti.

avv. Christian Cerutti