12/12/2019 - IL CASO AMARONE DELLA VALPOLICELLA: CONFERMATO IL DIVIETO AD UTILIZZARE TERMINI DI “DENOMINAZIONI PROTETTE” IN NOMI DI ASSOCIAZIONI PRIVATE

La Corte di Appello di Venezia, in una recente sentenza (n. 4333 del 10.10.2019), è tornata ad occuparsi della controversia che vede contrapposti il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella ed alcuni produttori che avevano utilizzato, nel nome della loro associazione, il termine tutelato da denominazione protetta (D.O.C.G. “Amarone della Valpolicella”).

I Giudici, rigettando l’appello proposto dall’associazione dei produttori, ha confermato quanto stabilito nel primo grado di giudizio e ha ribadito che non è possibile utilizzare nel nome di un’associazione privata un termine tutelato da denominazione protetta, in quanto atto di concorrenza sleale (ritenuta “condotta non conforme alla correttezza professionale” che induce il consumatore a “credere che il prodotto contenga una migliore qualità in effetti non comprovatamente esistente”).

La Corte ha inoltre dichiarato la nullità del marchio dell’associazione contenente il termine tutelato da denominazione protetta e ne ha confermato l’obbligo di rimozione dalle etichette delle bottiglie, inibendo qualsiasi attività di comunicazione che sfrutti il termine protetto da D.O.C.G.

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo studio attraverso l'apposito form, nella sezione contatti.

 avv. Christian Cerutti