27/04/2017 - IL REGOLAMENTO PREVENTIVO DI GIURISDIZIONE: NON SI APPLICA SE IL RICORRENTE RISIEDE IN ITALIA

La Corte di Cassazione (S.U. ordinanza n. 2736/2017) si è espressa su un’opposizione a decreto ingiuntivo, fondata su difetto di giurisdizione del giudice italiano, proposta da una società italiana avverso una società statunitense, sancendo che il difetto di giurisdizione del giudice italiano non può essere addotto da soggetti residenti e domiciliati in Italia, ma deve essere riferita al soggetto straniero.

Nella fattispecie, la controversia concerneva il pagamento di servizi IT resi nel quadro di un contratto di distribuzione, che prevedeva espressamente il ricorso all'arbitrato. La società statunitense, nonostante la clausola arbitrale, adiva il giudice del luogo del debitore (italiano), chiedendo l'emissione del decreto ingiuntivo a carico di quest'ultimo.

La Corte di Cassazione, adita dalla società italiana per difetto di giurisdizione, ha affermato, tuttavia, che il regolamento preventivo di giurisdizione in merito alla sussistenza o meno della giurisdizione italiana presuppone, ai fini della relativa ammissibilità, che detta questione sorga “nei confronti dello straniero” e non di soggetto italiano, come nel caso in commento, trattandosi di un istituto di natura straordinaria ed eccezionale.

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avv. Sondra Faccio