26/09/2019 - MISURE RESTRITTIVE E DIRITTO DELLA CONCORRENZA: LA COMMISSIONE EUROPEA SANZIONA LA SOCIETÀ NIKE

La Commissione Europea ha inflitto a Nike un'ammenda di € 12,5 milioni per aver impedito ai propri affiliati commerciali di vendere prodotti di merchandising sotto licenza ad altri paesi UE. La restrizione interessava il merchandising di alcune delle squadre di calcio e delle federazioni più famose d'Europa, di cui Nike detiene la licenza.

La Commissione ha sanzionato Nike, nella sua qualità di licenziante, per aver limitato illegalmente la vendita transfrontaliera e online dei prodotti concessi in licenza all'interno del mercato unico dell'UE. Nike aveva, infatti, inserito negli accordi non esclusivi di licenza e distribuzione conclusi con i propri affiliati commerciali una serie di clausole lesive della concorrenza. Per esempio, clausole volte a limitare la vendita attiva e passiva dei prodotti al di fuori del territorio assegnato, obbligando il licenziatario/distributore di reindirizzare gli ordini non provenienti dal territorio di competenza a Nike stessa; clausole che prevedevano il doppio versamento dei diritti di licenza per le vendite al di fuori del territorio; e clausole che proibivano esplicitamente ai licenziatari di fornire prodotti di merchandising ai propri clienti, laddove vi fosse il rischio che questi li vendessero al di fuori del territorio di competenza.

La Commissione ha concluso che la condotta tenuta da Nike per circa tredici anni ha creato barriere all'interno del mercato unico in violazione dell’articolo 101 (3) TFUE e del Regolamento 330/2010 e a scapito dei consumatori europei.

L’ammenda è stata quantificata tendendo conto del valore delle vendite interessate dalla violazione, della gravità e della durata della stessa e della volontà di collaborazione dimostrata da Nike durante le indagini.

 

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